Giuseppe Pontiggia

Giuseppe Pontiggia

Giuseppe Pontiggia nasce il 25 settembre 1934 a Como.

Sua madre, in gioventù attrice dilettante, gli trasmette l'interesse per la recitazione. Suo padre, funzionario di banca, gli trasmette il gene della bibliofilia, brama di conoscere l'universo attraverso i libri. Trascorre l'infanzia a Erba, in Brianza: campagne, laghi, fiumi, spazi che ritornano nella sua narrativa. Dopo la morte del padre, nel 1943, si sposta a Santa Margherita Ligure, Varese e, infine, a Milano, dove abita dal 1948. Scopre lo stile come felicità del linguaggio attraverso la lettura adolescente di Maupassant. A diciassette anni, ultimato il liceo classico con due anni di anticipo, si impiega per necessità economica in banca. Un contatto per certi versi inquietanti con un mondo di adulti che credeva maturi. Frutto della crisi è un breve romanzo autobiografico, La morte in banca, che mostra a Vittorini nel 1953. Riceve dall'autore un incoraggiamento decisivo a dedicarsi alla narrativa. Prende parte fin dalla fondazione (1956) alla redazione del "Verri", rivista d'avanguardia diretta da Luciano Anceschi, che pubblica nel 1959, nei suoi "Quaderni", La morte in banca insieme con cinque racconti. Nello stesso anno si laurea all'Università Cattolica di Milano con una tesi sulla tecnica narrativa di Italo Svevo. Lasciata la banca nel 1961 si dedica all'insegnamento serale: l'ampio tempo libero gli consente di approfondire letture, interessi ed esperienze in molteplici direzioni. A metà degli anni Sessanta inizia la collaborazione con Adelphi - con la quale pubblica nel 1968 L'arte della fuga - e, poco tempo dopo, con Mondadori - con la quale collabora, sin dal primo numero nel 1961, alla cura dell'"Almanacco dello Specchio". Svolge attività saggistica e critica, occupandosi sia di autori classici (traduce Ausonio, Macrobio, Bonvesin de la Riva) sia di moderni e contemporanei. La lettura, su una rivista di studi classici, di una polemica feroce tra due filologi gli suggerisce il tema del Giocatore invisibile, che esce da Mondadori nel 1978; la storia di un gruppo di comunisti clandestini, traditi nel 1927 da un infiltrato, è al centro del romanzo successivo, Il raggio d'ombra, che esce nel 1983. Affermatosi come romanziere, inizia a pubblicare raccolte di saggi di brillante scrittura: Il giardino delle Esperidi (Adelphi, 1984), a cui fanno seguito Le sabbie immobili (Il Mulino, 1991), L'isola volante (Mondadori, 1996) e I contemporanei del futuro. Viaggio nei classici (Mondadori, 1998). Nella narrativa arriva a cogliere brillanti successi: dal Premio Strega nel 1989 con La grande sera al Super Flaiano con Vite di uomini non illustri del 1993, fino al Premio Campiello nel 2001 con Nati due volte. Successi affiancati da attente revisioni e ampliamenti di alcuni precedenti lavori: Il raggio d'ombra (1988, II edizione), L'arte della fuga (1990, II edizione) e La morte in banca (1991, III edizione), fino alla seconda edizione della Grande sera (1995) "interamente rinnovata". "Muore il 27 giugno 2003 a Milano".  

Nati due volte

Che cosa succede in una famiglia quando nasce un figlio handicappato, come si evolvono le paure, le speranze, l'angoscia, le normali esperienze di tutti i giorni. Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, "la gente", e il padre, la madre, il fratello. I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri il proprio diritto alla felicità. Il libro è un romanzo coraggioso e anticonformista che alterna a pagine tese, drammatiche e commoventi altre eccentriche o decisamente comiche.

Mondadori

Mondadori è tra le principali società europee nel settore editoriale: è il maggiore editore di libri e riviste in Italia e il terzo in Francia tra i magazine consumer. L’azienda è attiva, inoltre, nel mercato pubblicitario, digitale, radio, retail e direct marketing.



30/11/2017

A cena con Simona Lo Jacono
A cena con Simona Lo Jacono
Il Circolo
ore 20.00

Simona Lo jacono vi aspetta nella incantevole sede del "Circolo" di via Garibaldi, dove intratterrà il suo pubblico intervistata da Adriana Ferlazzo sul suo libro,"Il morso", poetico dipinto della Palermo del 1847. Si potrà partecipare alla serata prenotando presso la nostra sede.

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29/11/2017

Nemiche
Comunitą Ellenica dello Stretto
ore 17.00

Martedì 28 novembre alle ore 17.00, la Libreria Bonanzinga ospiterà nei locali della Comunità Ellenica dello Stretto l'autrice Carla Maria Russo. L'autrice, sugli scaffali delle libreria di tutta Italia con il suo ultimo libro, "Nemiche", verrà intervistata da Patrizia Danzè. Vi aspettiamo numerosi.

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13/12/2017

A cena con Piercamillo Davigo
Salone della Borsa della Camera di Commercio
ore 20.00

L'ultimo libro di Piercamillo Davigo, "Il sistema della corruzione", al centro di questa originalissima serata, dedicata alla politica, ma anche alla buona cucina. Dopo aver partecipato alla conversazione dell'autore con Lucilla Risicato, gli ospiti, infatti,prenderanno parte ad una vera e propria "cena americana", che promette di essere molto "gustosa". Per prenotare, vi aspettiamo in libreria. Per informazioni, telefonate allo 090/718551.

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