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Laura da Rimini

Tre loschi individui camuffati da Zio Paperone, Topolino e Minnie cercano Laura di Rimini. La ragazza è in possesso di uno zainetto pieno di cocaina che ha scambiato con il suo durante una visita in casa della professoressa di Lettere a Bologna. La professoressa viene successivamente trovata uccisa in casa sua a colpi di nettapipe. L'assistente universitario che ha appena promosso Laura ad un esame, la segue e pare sia intertessato anche lui allo zaino misterioso. La Polizia cerca l'assassino della Professoressa. Un giro di droga vede coinvolti delinquenti russi... ci sono ingredienti per una storia interessante...

"Il personaggio "Laura di Rimini" è costruito su Laura Paolucci, di Rimini, appunto, che è la sceneggiatrice della Fandango che ha fatto con me Lupo Mannaro. Ho usato lei come modella, anche se poi, naturalmente, mi sono inventato tutto il resto". (Carlo Lucarelli)

I legami che aiutano a vivere

In coppia, in famiglia, con gli amici, i legami si creano, si spezzano, a volte annientano. Eppure li cerchiamo in continuazione, dobbiamo cercarli, comunque. Contare qualcosa per qualcuno. Un programma per la vita, apparentemente elementare, il cui perseguimento determina la qualità delle nostre giornate, eppure spesso così difficile da trasformare in una reale risorsa per sé e per gli altri.

Lettera ai giovani sulla costituzione

A che serve una Costituzione? Perché la Costituzione non è una legge come tutte le altre? Su quali fondamenti sono state scritte le carte costituzionali moderne? Per quali ragioni la Costituzione Italiana ha avuto un cammino difficile di attuazione? Perché riformare una Costituzione? La lettera non fornisce risposte assolute, ma propone un rigoroso percorso di ricerca a partire da una constatazione: l'attuale fragilità italiana nasce dallo smarrimento della Costituzione. E proprio dalla consapevolezza di questo smarrimento può partire l'impegno di cui devono farsi protagonisti i giovani per riappropriarsi di un patrimonio dimenticato di principi che danno significato e valore al vivere comune.

Lettera a un adolescente

Un appassionato invito al dialogo dei sentimenti.

“Cerca il tuo senso, disegna il tuo futuro possibile.”

È con la saggezza e l’entusiasmo dei suoi anni che Vittorino Andreoli si rivolge in questi libro agli adolescenti e lo fa nella forma più immediata: quella della lettera. Per comunicare non teorie scientifiche o verità assolute, ma i suoi pensieri e i suoi sentimenti. E per colmare la distanza, spesso dilatata dall’incomprensione e dal mutismo, tra la generazione dei padri e quella dei figli. In un linguaggio semplice e con una forte carica emotiva, Andreoli parla ai giovani – e insieme ai loro genitori ed educatori – dei problemi che si trovano ad affrontare in questa difficile fase della vita. Una fase in cui ci si sente orribili fuori e inadeguati dentro, e si nasconde la propria “mostruosità” dietro maschere e silenzi. In cui si cerca solidarietà nel gruppo, che...

La lettera B

Sembra proprio che la vita di Ilaria sia all'insegna della lettera B: lei e i suoi vivono in una villetta bifamiliare in periferia, e i due anziani e bizzarri vicini sono, per lei, i signori B. E poi c'è Babu, il ragazzino indiano bi-adottato (infatti è rimasto orfano per due volte) il cui arrivo mette a soqquadro la sua vita. Ci mancava solo la scorbutica Alina (niente B, questa volta), la cugina milanese la cui madre giornalista è sparita in Afghanistan. Dov'è finita la pace familiare? Età di lettura: da 11 anni.

Lettere contro la guerra

Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.

Il libraio di Selinunte

Un ragazzo esce nottetempo di casa, eludendo la sorveglianza dei genitori, per recarsi nella bottega di un librario che passa le notti a leggere. Il ragazzo s'innamora di questa figura e grazie a lui assorbe le mille storie che nei libri sono custodite. Quando un giorno gli abitanti del villaggio, mossi dall'odio e dall'invidia, bruciano la libreria, si accorgono con terrore che con le parole spariscono anche le cose che queste nominavano. Il librario è introvabile, forse morto nel rogo. Sarà il ragazzo a scoprire dentro di sé la sua voce perduta e quando vicino al tempio vede le proprie parole farsi pagina sul mare, capisce che queste sono ancora vive e che le cose si salveranno. La storia è ispirata al testo di una sua nuova canzone.

Il libraio sotterraneo

Tutti i grandi eroi hanno fatto almeno un viaggio nel sottosuolo: Ulisse, Enea, Dante... Nicolò (quinta elementare) ci va quasi tutti i giorni per incontrare il signor Cartesio, che sembra vecchio come Giulio Cesare (quindi più di Virgilio) e fa il libraio. II libraio sotterraneo, perché la sua libreria è la cantina di una cartoleria. Un giorno il signor Cartesio sparisce. Rimane solo un libro azzurro con le pagine bianche. E Nicolò scopre che per andare a chiedere aiuto non si può più salire, ma solo scendere. Età di lettura: da 10 anni.

Il libro di Alice

Questa raccolta di poesie, pensieri, storie vere e fantastiche, sospese in quello spazio della mente così amico per Alice, è un regalo di lei a tutti quanti lo hanno chiesto. Alice Sturiale è nata a Firenze il 18 novembre del 1983. Ha vissuto solo 12 anni: è morta improvvisamente la mattina del 20 febbraio 1996 al suo banco, in seconda media. Una malattia congenita le impediva di camminare ma non di vivere con intensità e gioia i suoi affetti, il gioco, la scuola, gli scout, la musica, le cose normali che condivideva con i suoi tantissimi amici. Si è sempre divertita a scrivere, a raccontare, a pennellare poesie, per lei un “dono spontaneo della mente”. “Il suo libro è un piccolo capolavoro. Che merita di andare nelle scuole, in tv e dentro i nostri cuori. Alice Sturiale è la Anna Frank d’Italia” (Gianni Riotta, Corriere della Sera).



30/11/2017

A cena con Simona Lo Jacono
A cena con Simona Lo Jacono
Il Circolo
ore 20.00

Simona Lo jacono vi aspetta nella incantevole sede del "Circolo" di via Garibaldi, dove intratterrà il suo pubblico intervistata da Adriana Ferlazzo sul suo libro,"Il morso", poetico dipinto della Palermo del 1847. Si potrà partecipare alla serata prenotando presso la nostra sede.

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29/11/2017

Nemiche
Comunitą Ellenica dello Stretto
ore 17.00

Martedì 28 novembre alle ore 17.00, la Libreria Bonanzinga ospiterà nei locali della Comunità Ellenica dello Stretto l'autrice Carla Maria Russo. L'autrice, sugli scaffali delle libreria di tutta Italia con il suo ultimo libro, "Nemiche", verrà intervistata da Patrizia Danzè. Vi aspettiamo numerosi.

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13/12/2017

A cena con Piercamillo Davigo
Salone della Borsa della Camera di Commercio
ore 20.00

L'ultimo libro di Piercamillo Davigo, "Il sistema della corruzione", al centro di questa originalissima serata, dedicata alla politica, ma anche alla buona cucina. Dopo aver partecipato alla conversazione dell'autore con Lucilla Risicato, gli ospiti, infatti,prenderanno parte ad una vera e propria "cena americana", che promette di essere molto "gustosa". Per prenotare, vi aspettiamo in libreria. Per informazioni, telefonate allo 090/718551.

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