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Il tempo č un Dio breve

C'è una donna che ripercorre la sua vita per arrivare al mistero del presente. C'è un amore che finisce e un altro che nasce, da difendere contro l'ombra del male che lo precede, l'ombra di tutti i mali, la morte. E se questo male investe un bambino allora una voragine si allarga sotto di noi. È possibile la lotta, come contro l'angelo, che è Dio. È forse possibile uscir feriti ma salvi e con un nome nuovo scritto nella propria storia e così forse un'altra vita ci aspetta. È questo il sogno di ogni amore. Che non finisca. O è solo una promessa. Ma una promessa è molto più potente di un sogno. In un paesaggio di neve e di incanti la protagonista, in compagnia del figlio, incontra un uomo; il male per un momento è confinato alla sua dissolvenza, costretto dalla forza tutta umana dell'amore che diventa divino nella potenza di un'ostinazione necessaria. Ci è stato dato...

I topi non avevano nipoti

"Quando la signora Gloria sta per iniziare una storia, si fruga nelle tasche come se da qualche parte si trovassero delle storie pronte da raccontare. È bello come cerca e cerca, perché intanto io sto lì e aspetto, e so benissimo che lei sta frugando nella sua testa e non nelle tasche, ma così, quando vedo che smette di cercare, ho il cuore che batte e non vedo l'ora che inizi a parlare". Un bambino con la testa piena di cose inutili, una strana signora di nome Gloria e un'amicizia fatta di piccole e grandi cose: storie, avventure vere o immaginarie, e lunghi palindromi, frasi che si leggono da sinistra a destra e da destra a sinistra. Proprio come "I topi non avevano nipoti".

Il treno dell`ultima notte

Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli. Emanuele ha sempre addosso un odore sottile di piedi sudati e ginocchia scortecciate, l'"odore dell'allegria". Emanuele si arrampica sui ciliegi e si butta a capofitto in bicicletta giù per strade sterrate. Ma tutto ciò che resta di lui è un pugno di lettere, e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l'inseparabile amica d'infanzia, attraversa l'Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini fatti a mano e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Amara visita sgomenta ciò che resta del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta degli ungheresi, e trema con loro quando i colpi dei carri armati russi sventrano...

Trentaseimila giorni

Il 5 settembre 1888 M. Grillo parte dalla Sicilia verso gli Stati Uniti. Ha 17 anni, un bambino appena nato, una capra bianca e nera di nome Martina. Parte la nave, cominciano i 36000 giorni, la breve storia della lunga vita di M., donna di astuzia e di passione. Povertà, abbandoni, tradimenti, per M. nessuna calamità è una tragedia. Diventa ricchissima,in quel stupefacente paese che è l'America. Anche la morte del figlio, unica vera tragedia, non la fa morire di dolore: M. impara ancora a vivere per scoprire le tante cose meravigliose del mondo.

Tutta colpa di un cane

Amelia è la secchione della classe, ha un carattere difficile e un fisico non proprio... snello. Umberto, al contrario, non è un genio ma è carino, simpatico e alle feste è il primo a essere invitato. Ma un giorno sono costretti a fare i compiti insieme e si accorgono che... l'apparenza inganna! 

Tutti contenti

Nino Motta, tipografo, abbandona Milano e la famiglia (una famiglia disperata e ostile) e torna a Messina, sotto le mentite spoglie del giornalista, per "indagare" sulla sua infanzia in collegio che, da sempre, è rimasta intrappolata da una memoria "a macchie", incerta, segnata da un misterioso trauma. Una volta in loco non ha difficoltà a far parlare quelli che tanto tempo prima sono stati i suoi compagni, anzi il suo invito a parlare li trasforma in generosi narratori orali. E così le molte testimonianze si incrociano affollandosi intorno a due immagini che hanno accompagnato la vita di Nino Motta: il cappello del padre appeso in corridoio e la figurina della madre Marietta che sale verso il collegio nel suo cappottino striminzito...

Tutti indietro

Sayed ha vent’anni. A undici è dovuto scappare dall’Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per sfuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano. Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? Che cosa sappiamo veramente di loro? Dobbiamo averne paura? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009? Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Un grande equivoco che mina i...



30/11/2017

A cena con Simona Lo Jacono
A cena con Simona Lo Jacono
Il Circolo
ore 20.00

Simona Lo jacono vi aspetta nella incantevole sede del "Circolo" di via Garibaldi, dove intratterrà il suo pubblico intervistata da Adriana Ferlazzo sul suo libro,"Il morso", poetico dipinto della Palermo del 1847. Si potrà partecipare alla serata prenotando presso la nostra sede.

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29/11/2017

Nemiche
Comunitą Ellenica dello Stretto
ore 17.00

Martedì 28 novembre alle ore 17.00, la Libreria Bonanzinga ospiterà nei locali della Comunità Ellenica dello Stretto l'autrice Carla Maria Russo. L'autrice, sugli scaffali delle libreria di tutta Italia con il suo ultimo libro, "Nemiche", verrà intervistata da Patrizia Danzè. Vi aspettiamo numerosi.

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13/12/2017

A cena con Piercamillo Davigo
Salone della Borsa della Camera di Commercio
ore 20.00

L'ultimo libro di Piercamillo Davigo, "Il sistema della corruzione", al centro di questa originalissima serata, dedicata alla politica, ma anche alla buona cucina. Dopo aver partecipato alla conversazione dell'autore con Lucilla Risicato, gli ospiti, infatti,prenderanno parte ad una vera e propria "cena americana", che promette di essere molto "gustosa". Per prenotare, vi aspettiamo in libreria. Per informazioni, telefonate allo 090/718551.

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