Un filo di luce

Un filo di luce

Un filo di luce

"Prendete gli autori americani di bestseller, quelli che hanno invaso gli scaffali delle librerie con storie di killer psicopatici e investigatori geniali. Oppure sedetevi davanti al televisore, e fatevi catturare da una puntata di CSI. Nulla da dire, perchè può essere un modo piacevole di passare il tempo. L'unico problema è che a lungo andare subentra la noia, perchè di misteri risolti soltanto col DNA, o con profiler dalle capacità divinatorie non se ne può più. Certo anche Sherlock Holmes analizzava ceneri di sigari e tracce di veleni nel suo piccolo laboratorio domestico, ma ciò per cui è entrato nella leggenda è il suo modo di affrontare i casi, le sue idiosincrasie, l’invenzione di una spalla come il dottor Watson, il lato oscuro del professor Moriarty. Insomma, se ancora non lo si fosse capito, pur apprezzando Jeffery Deaver e Kathy Reichs, considero Simenon e Camilleri, Durrenmatt e Carofiglio, Lucarelli ed Elizabeth George i veri maestri di un gioco eccezionale: quello di prendere un volonteroso lettore e accompagnarlo tra dubbi, personaggi e atmosfere. Sergio Schiavone avrebbe potuto saccheggiare i semplici modelli di Kathy Reichs, con la sua patologa forense Tempe Brennan (e relativa serie tv di successo, vale a dire "Bones"); e non gli sarebbe costata tanta fatica, perché la materia la conosce bene, impegnato da anni a comandare una delle sedi nazionali dei RIS, l'unità specializzata dell'Arma. Ma ha voluto evitare la trappola di buttare tutto sullo scientifico, di delegare la soluzione del suo giallo a una pura questione di cromosomi. Certo il laboratorio della scientifica esiste nel racconto, ma esistono soprattutto i personaggi, le atmosfere, i dubbi. Sono loro a farla da padrona in "Un filo di luce". La piccola cittadina del Sud. Una vittima ben conosciuta e bellissima. L'amicizia tra due investigatori, i loro problemi, il loro modo di affrontare la morte, qualcosa che ancora non hanno imparato a liquidare con cinismo. E probabilmente non ci riusciranno mai. Qualche appassionato avrà storto il naso nell'aver trovato, tra gli autori prima citati, il nome di Frederich Durrenmatt, scrittore e autore teatrale. Ma a parte quel capolavoro che si chiama "La promessa", c’è un motivo per averlo infilato in questa prefazione. Perchè una cosa che ho imparato ad apprezzare di Sergio Schiavone, e di chi come lui lavora in casi difficili, è la stessa cultura del dubbio che traspare nei racconti del narratore svizzero. Non c'è vicenda investigativa che vada affrontata partendo con la soluzione in tasca, mai convincersi che il responsabile non può essere che quello, e allora mettersi a cercare solo le prove a conferma. Claudio Zamboi, il protagonista delle pagine di Sergio, non rischia mai di cadere nell'errore dell’assolutismo interpretativo, e la collaborazione dell'amico e collega Giovanni Brolio, gli impedisce di appiattirsi su tesi costruite soltanto su microscopi e cromatografi. Competenza e passione, per il lavoro e il racconto, regalano in "Un filo di luce" un nuovo autore nel vivace mondo del giallo italiano. E con una marcia in più. La marcia di chi le cose le conosce, perchè le ha viste". MASSIMO PICOZZI

Sergio Schiavone

Sergio Schiavone (Pescara, 1966) Tenente Colonnello dell’Arma dei Carabinieri e Comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina. Laureato in chimica e tecnologia farmaceutiche e in farmacia all’Università Sapienza di Roma. Ha conseguito un dottorato di ricerca in scienze forensi(Roma Tor Vergata) ed un master di II livello in difesa CBRN (Roma Sapienza). Dopo un lungo periodo di impiego (dal 1991) presso il RIS di Roma, dal 2005 ha assunto l’attuale incarico, che comporta la responsabilità delle investigazioni scientifiche per le regioni Sicilia e Calabria, con un carico di lavoro di circa 3500 indagini tecniche l’anno, spesso relative a reati particolarmente efferati (ca. 140 omicidi l’anno). Si è occupato, dal punto di vista scientifico-forense, di alcuni dei più importanti (e controversi) casi giudiziari degli ultimi anni: dall’attentato al giudice Paolo Borsellino alla strage di...

Edizioni Anordest



19/04/2018

Assaggi di gusto
Assaggi di gusto
Tovaglia Volante
ore 19.30

Nella deliziosa cornice dei locali della Tovaglia Volante, Rosalia Cavalieri presenta il suo nuovo libro "I sensi e la lingua dell'olio. Appunti per un degustatore amatoriale".

Guidati dall'assaggiatrice Lucrezia Compiani, gli ospiti avranno la possibilità di degustare numerosi  oli extravergine di oliva.

La cena deve essere prenotata presso la Libreria Bonanzinga. Per informazioni, chiamare allo 090/718551.

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26/04/2018

A cena con l`Autore
Tovaglia Volante
ore 20.30

Giuseppe Di Piazza, giornalista del Corriere della Sera, converserà con Tiziano Minuti sulla sua ultima fatica, "Malanottata", giallo ambientato nella Palermo degli anni '80. Arguto e affascinante, il giornalista non mancherà di incantare i lettori che vorranno discutere con lui dell'opera e cenare con lui. Per prenotare la cena vi aspettiamo in libreria. per infromazioni, telefonare allo 090/718551.

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09/03/2018

Laboratorio per bambini 3/5 anni
Libreria Bonanzinga
ore 18,30 - 19,30

I bambini ascolteranno fiabe, filastrocche e storie della buonanotte tratte dal libro "Prima del buio"...

... e con le loro mani creeranno delle deliziose lampade per tenere lontano le paure della notte

Il laboratorio, rivolto a bambini dai 3 ai 5 anni, si svolgerà nei locali della libreria Bonanzinga venerdì 9,16, 23 marzo e 6 aprile 2018 dalle ore 18.30 alle ore 19.30.

prenotazioni e info LIBRERIA BONANZINGA - Via dei Mille 110 - 98123 Messina. Tel: 090 718551

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